giovedì 12 luglio 2007

Stai leggendo o scrivendo? pt.8

Sento dei passi. Qualcuno vicino.

Riapro gli occhi e sono a letto. Ho paura. Non distolgo lo sguardo dalla parete di fronte. Quale immagine di vita mi attende?
Uso le mani per esplorare lo spazio che mi circonda. Riconosco il comodino, la radio quasi sul bordo, la lampada. Sono a casa.
Non serve fare mente locale per capire che qualcosa non va. Tutti gli ultimi avvenimenti. Quanto tempo è trascorso? Nella mia mente solo pochi istanti, ma forse giorni per chi mi sta attorno.
Chiudo il libro che si trova a terra e metto un foglio, preso a caso dal comodino, tra le pagine usurate dal tempo. Mi sono addormentato leggendo. Quindi ho sognato.
Avvenimenti che non mi appartengono. Sogno ricordi che si rivelano essere altri sogni.

La tazza del tè ancora sulla mensola dalla notte trascorsa. Freddo, ma lo bevo in un sorso.

Impaziente mi aspettava la vita. Il vento frizzante del mattino si porta via ogni cosa. Ascolto sul davanzale vite altrui, mentre la mia sta nel fondo di un cassetto a sbiadire.
Sbatto le mani sul tavolo e graffio i fogli scritti. Si accartocciano tra le mani, si lacerano. Ma non sanguinano di dolore. Con un solo colpo spazzo via ogni cosa. Decine di pagine si alzano a formare un turbine di carta ed io immobile spettatore, in lacrime, vedo le foglie d'autunno.
Cosa si nasconde tra queste righe scritte impulsivamente su fogli non più grandi di una mano? Perché non ricordo questi fatti? Quale sciocco motivo mi spinge a cercare istanti dimenticati?
Sono stanco di leggere. Avevo ragione a voler cestinare questi fogli scarabocchiati. Non c'è nessuna vita vissuta o da vivere.

Poi ci ripenso. Stanco di leggere. Leggere cosa?

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