giovedì 12 luglio 2007

sensazioni... ricordi e sogni... pt.4

L'autobus corre nonostante la neve. Da molto non nevicava così tanto. E fa molto freddo. Mi stringo di più in me stesso e appoggio la testa contro la tendina per avere una migliore visione di quei fiocchi che piano piano nascondono la nostra vita. Passo un braccio sul finestrino appannato e lascio che le gocce scivolino sul cappotto. Non vedo più nulla, nessuno in strada, solo la neve passa innanzi la luce dei lampioni. Non sto ascoltando nulla, o così mi sembra, sento solo il silenzio di tutte le persone sedute al ritorno dal lavoro, come me. Ho già provato questa sensazione. Le gocce sul finestrino, il silenzio forzato.
Lascio libera la mente, sento il vento tra i capelli. La neve si posa sui miei abiti. Mi ritrovo nella piazza, alla fermata dell'autobus. Quando sono sceso?

Qualche passo e la vedo, al riparo sotto la capote di un negozio, muove la mano in segno di saluto. Al suo fianco sto bene, ma non so come comportarmi. Faccio fatica a capire le parole che dice, ma rispondo del lavoro, di alcuni progetti... così credo. Le prendo la mano mentre passeggiamo noncuranti della neve e del vento, ci lacrimano gli occhi, o forse lacrimavano già di tristezza e gioia. Poi la abbraccio. Dove sono? Ho la testa altrove e non voglio tornare a casa.

Voglio tornare a casa.
Dove sono?

Tra raffiche di vento e pioggia vedo un cartello. Abbandono l'idea proseguire per la città e seguo la prima uscita.
Non ricordo di esser mai passato di qui. Campagna sterminata e strade strettissime. Nessun altro automobilista. Provo a svoltare.

E prendo altre strade che non conosco...

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